lunedì 22 giugno 2015

Tanta roba

La lingua italiana è una delle più ricche al mondo. Con il corretto di uso di sostantivi, verbi, aggettivi, avverbi, si possono descrivere situazioni ed emozioni di ogni tipo.  Lo sa bene la letteratura mondiale, che ha osannato ed ancora osanna i nostri grandi poeti e romanzieri, che hanno reso immortali opere e manifesti letterari per secoli. Purtroppo, però, la velocità con la quale le nuove tecnologie ci stanno sempre più avvolgendo ha resto inutili, tediose e quasi fastidiose queste descrizioni. Discorsi e ragionamenti elaborati secondo una normale stesura descrittiva non sono più considerati. Sembra che la capacità di concentrazione svanisca dopo le prime dieci righe. Molto meglio slogan e neologismi anglosassoni, veloci e immediati come immagini. Ancora meglio se seguiti o preceduti da hastag ed emoticons: immagini piccole che danno il senso della disposizione d'animo.
Penso, però, che un limite a tutto questo sia da porre. Non come imposizione, ma almeno come punto di riferimento. Essere capaci di descrivere, di comporre pensieri scritti, di rendere semplici concetti difficili, magari con esempi, elaborare stesure di analisi di dati, rendere esaustive le nostre idee, utilizzando le meraviglie sintattiche della nostra lingua sia almeno un consiglio da prendere in considerazione, se non un monito per non perdere questo enorme patrimonio culturale. Un senso di disincanto mi chiude il cuore, quando molti amici, ritenuti culturalmente istruiti per poter esprimersi in un italiano corretto e comprensibile, riassumono qualsiasi concetto in una unica frase: "tanta roba".
Oltre alla forma decisamente cacofonica, in quanto "roba" è proprio dissonante, la velocità con la quale questa frase sostituisce emozioni, relazioni e concetti è tanta quanto pronunciarla; la stupidità con la quale si usa ancora di più. Perché chiudere le proprie capacità di elaborazione di pensiero in un  condensato generico e avvilente ? Perché fa trend ? Ma un po' di estromissione dalla massa, che sia sbagliato ?
Domani i nostri politici ci diranno:"le leggi sulla ripresa ?....eh...tanta roba!"



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