venerdì 26 giugno 2015

Nuovo genere di umanoide

Dunque, se ho capito bene, esistono diverse tipologie di esistenza sessuale, o come vogliono farmi credere, di esistenza genetica. Tutte uguali e con pari diritti. Nessuno si pensa mai di vedere le cose al di fuori del proprio orticello. 
Bene, cominciamo con gli omosessuali: quindi uomini che amano uomini e donne che amano donne.  Ci sono sempre stati, non è una novità. Poi ci sono quelli che amano entrambi, si chiamano bi-sex. Mi viene in mente una bellissima battuta di Renato Pozzetto in "Mani di Fata": "sai io posso innamorarmi di un uomo, di una donna, è indifferente";  "Cammelli...interessano ?". Poi arriva la nuova versione, i transex, quelli quindi che nascono uomo o donna, geneticamente parlando, quindi con cromosomi XY o XX, ma per un motivo che non sto a discutere, decidono di cambiare sesso e diventano donne o uomini con una operazione chirurgica ad hoc. Poi arriva Vladimiro, eletto con le promesse di chi, pur di avere una poltrona a Montecitorio, venderebbe sua madre e obbliga discussioni e commissioni sul nuovo genere: i transgender. Cioè uomini o donne che si sentono del sesso opposto e non avendo le palle per affrontare una operazione, si atteggiano a modi e comportamenti del sesso opposto. Poi al di sotto di queste categorie, passatemi il termine, o sottoinsiemi dei cromosomi XY e XX si estende una fila di atteggiamenti sessuali più o meno condivisibili. Quindi esiste la lesbica che ama le donne, ma invece di essere una donna, si atteggia a uomo, e il contrario. Per il primo caso si parla di cazzo mancato, nel caso contrario di checca. Esistono le orge collettive di gay e lesbiche dove il concetto di amore e sesso è totalmente dentro ad un calderone dal nome scientifico di "'ndo cojo, coito". 
Poi arrivano i singles, che per scelta si scopano le ragazzine minorenni, in posti nel mondo dove questo è lecito. Poi i pedofili, che un tempo venivano chiamati pederasti, che scattano fotografie ai bambini e che vengono falciati dall'opinione pubblica, ma in alcune società ristrette e massoniche (che non citiamo per non esserne citati), dal nome scientifico di "ministri della fede", sono protetti dalla corporazione stessa. Volevo ricordare a tali ministri che il loro capo disse:"Attenzione che vi metto una macina al collo e vi getto nel fiume". 
Tutti questi signori, ad un certo punto della loro vita, hanno deciso di scegliere cosa farne del proprio corpo e della propria esistenza. Poi visto che tutto sommato è un vivere che si addice, si sono presi la briga di rivendicare diritti su tutti. Cioè: visto che io sono così, appena apro bocca e chiedo non so...ah si, l'adozione di un bambino, non me la puoi negare, perché se no sei un razzista. Di merda. Quindi format, giornalismo imperversante, discussioni di ogni tipo, interrogazioni parlamentari, omelie, comitati, europa, insomma tutto un continuo si e no, è giusto è sbagliato, è diritto è dovere senza arte ne parte. Immensi corridoi bui dove la luce sembra solo quella della famiglia naturale. Ecco ! La famiglia naturale, dove un uomo ed una donna che si amano decidono di invecchiare insieme, fanno figli, trasmettono i loro principi e valori e attendono che i figli diventino fotocopia. Poi per rivendicare anche questo stato di cose, e magari un figlio gay che viene trattato come un onta da lavare, un sicuro effetto delle poche preghiere a Dio, si creano sit-in che inneggiano alle Sacre Scritture: "Era Adamo ed Eva, non Adamo e Adamo o Eva ed Eva, ma qualcuno mi deve dire da Caino ed Abele, prima che Abele (con la A, quindi femminile, cit. R. Benigni - TuttoBenigni 1978), venisse trucidato/a, cosa è nato. Perché tra due fratelli incestuosi (e/o gay) si generano o figli geneticamente fessi o nulla. Poi società che inneggiano alla poligamia, ma sono mussulmane quindi la donna è comunque trattata di merda, lesbica o meno e che mettono in galera e seviziano con piacere, e a ragione, visto che è previsto dalla religione stessa, qualsiasi uomo che abbia per così dire una "venetta di dolce".  Poi quelle grandissime civiltà che ortodosse negli usi e costumi, tolgono qualsiasi piacere alle donne perché il clitoride in fondo è opera del diavolo, quindi lo infibuliamo e che sia finita.  Poi arrivano gli animalisti. Non quelli che proteggono le specie (figurati se mi metto a scrivere su Feisbuch che non dormo perché lo Sparviero nano zoppo e gay del Gennargentu ha difficoltà respiratorie per le polveri sottili), ma che amano alla follia solo un tipo di animale, il cane, e che ruotano tutta l'esistenza loro intorno a questa povera bestia, che per stare accanto al padrone, che gli da da mangiare e qualche carezza, si fanno pure castrare...però almeno hanno il piacere di essere chiamati bambini, e di ricevere attenzioni pari a quelle di un cucciolo di uomo/donna.
Bene tutti questi mi vogliono imporre il loro diritti. Tutti. Oh, cazzo, HANNO TUTTI RAGIONE. 
Io (uno di questi sopra) ho scelto e sono così e TU (cioè gli altri) devi garantirmi che la mia libertà sia totale. Quindi se domani mi alzo e mi sposo un uomo, ma faccio un figlio in provetta, da una minorenne dal Laos, e lo faccio mangiare a tavola con il mio compagno e il cane che lecca la ciotola vicino alla sua, non puoi rompermi i coglioni. Ho ragione e diritti, ci mancherebbe. 
Si, penso proprio che tu abbia ragione. Allora io vi do tutti i diritti possibili e immaginabili e non vi romperò mai più i coglioni e farò pure in modo che il parlamento decida per garantirveli.
Però: io voglio lo stesso. Dunque è presto detto, sono sposato, ho due figli, sono eterosessuale, sono credente, un professionista serio e onesto e non ho MAI pagato una puttana (una categoria di uomini che ho dimentica ndr)...ma MI PIACE DA MORIRE LA FIGA, soprattutto quando è curata ed è attaccata ad un paio di belle chiappe e porta i tacchi da 12 cm. 
Voglio poter tornare a casa mia, dopo una giornata di duro lavoro, salutare mia moglie, accudirla, chiederle come è andata al lavoro a casa, magari corteggiarla ed amarla, poi giocare con i figli, gioire delle loro gioie e confortarli nelle loro sconfitte e poi poter dire: vado dalla Luana due orette, mi ha detto che deve mostrarmi un intimo nuovo  ed ha la casa libera e sentirmi dire:"guarda di non strafare che domani hai una riunione importante e chiedile se questo week-end andiamo al mare insieme ai figli, ah...e dille che giovedì siamo tutti liberi per fare sesso di gruppo".  
VOGLIO QUESTO DIRITTO...posso averlo ? Non è forse una mia scelta, condivisa, libera e innocua ed onesta ?
NOOOOOOOOOOOOOOOO.....stronzoooo, maschilistaaaa, perverssoooo, sei sposatoooo, hai giruato fedeltààààà, immoraleeeeeee, adesso ti mando il giudiceeeeeee, ti rovino la vitaaaaaaaa, ti tolgo i figliiiiii, tutto questo porta ad una società cattivaaaa e in declinooooo, dovrebbero incriminartiiiiii....cosa insegni ai tuoi figliiiiiii....che hanno la mamma e il papà e tutti gli amantiii....schifosiiiiiiiii....
Ok. Io ho fatto una scelta, ed ho deciso di rinunciare a molte cose. Perché credo che tale "rinuncia" sia responsabile e positiva. Da un punto di vista strettamente logico non ho più diritti di un transgensboygaypedopornocazzotroia, ma nemmeno doveri nei confronti di quest'ultimo. Perché se è vero che è il bello della libertà, è anche vero che la libertà non è MAI da una parte sola, ma finisce dove inizia quella dell'altro. Scelta = Rinuncia. 
Chi dice il contrario, perché si sente diverso e in diritto, è un razzista. Di merda.
Ah...questi come me si chiamano MSCSGender. (Mens Sana in Corpore Sano).





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