giovedì 24 agosto 2017

Don Piero, ad un anno di viaggio.

Il 5 Agosto di un anno fa, moriva Don Pietro Bordignon, sacerdote e professore di filosofia del Collegio Vescovile PioX di Treviso. Un uomo davvero incredibile, dotato di una intelligenza e di una cultura davvero impressionanti. Quello che più si amava di Don Piero era il suo essere davvero fuori da ogni tipologia di schema o di attribuzione sociale, dai quali metteva in guardia, con spiegazioni e dimostrazioni di logica filosofica, molte volte apparentemente contrastanti con il significato del Verbo, i suoi alunni. Questi hanno continuato a ringraziarlo, negli anni dopo il liceo, perché le pillole di saggezza, inculcate nelle giovani menti anche a suon di votacci ("due, e fa media"), sono rimaste indelebili e spessissimo usate come mezzo per le scelte dell'età adulta. 
L'ho sentito predicare nella mia Parrocchia, a Silea, e l'ho sentito proporre delle interpretazioni del Vangelo davvero stupefacenti, e rendere comprensibili a tutti, nelle omelie, molto spesso in dialetto veneto, concetti teologici complessi. Caratteristica, una, tipica dei più grandi e preparati professori universitari, l'altra delle persone semplici e vere. 
E' morto per un male incurabile, ma anche questo non ha scalfito di un millimetro la sua imponente Fede e la sua serena forza d'animo. 
Ha battezzato mio figlio Francesco, e uno dei ricordi più belli che ho di quella cerimonia, è che Don Piero si complimentò con me per cosa scrissi al mio piccolo "rinato".
Gli regalai le poche frasi scritte, e mi colpì, perché quando mi chiese perché non scrivessi di più, non mettessi nero su bianco le mie riflessioni, non seppi rispondere. Mi tolse d'imbarazzo lui, con un secco, repentino, banale, semplice, vero e duro "hai paura del giudizio degli altri". 
Oggi mi sono venuti in mano due suoi santini. In uno è scritto:"Se Dio esiste, allora davvero tutto è possibile". Non ci sono citazioni in calce. Mi è sembrata una frase troppo lontana dalle Scritture, ragion per cui, ricercando in rete, ho trovato una frase usata da Dostojevski:"Se Dio non esiste, allora tutto è permesso". 
Le due frasi sembrano simili, ma una è in positivo, l'altra è in negativo ed entrambe iniziano con Se, quindi esprimono un dubbio di partenza, un impostazione che renderebbe possibile anche il contrario. Direi quindi nella migliore delle tradizioni del ragionamento filosofico del professor Bordignon !
Nell'altro la frase è:"Ringrazio Dio Amore per il bene che mi ha donato di fare ed è alla sua misericordia, al suo amore, alla sua vita che mi abbandono nella piena consapevolezza della mia povertà e della mia radicale fragilità della mia fede e pregate anche per me". Non è forse la frase di un'anima semplice, vera e devota ? 
Per cui questa volta, caro Professore, ho scritto a Lei e senza paura, il mio augurio di una buona continuazione di viaggio. 


Don Pietro "Bordi" Bordignon
18 Agosto 1950
5 Agosto 2016




Nessun commento:

Posta un commento