venerdì 21 agosto 2015

I favolosi mercoledì di WAG

Sto guardando un film degli anni 90, uno di quelli "trash da fioi".
Tutto mi ricorda gli anni di università, ma soprattutto mi ricorda il WAG, la mitica discoteca di Padova, in via Savonarola.
Erano i favolosi mercoledì, i grandi mercoledì da leoni.
Per noi Dork Cometee, noi quattro devastati studenti di ingegneria e CTF, noi quattro cavalieri dalla birra facile e propensi alla meravigliosa albi-cocca, la festa cominciava il martedì e finiva il giovedì.
Formazione: dott. ing. F.M. Bozza, dott. F.F., Ceo, dott. S.D., Tse, il sottoscritto dott. ing. Ufo, che capitanavamo la squadra. Poi, a seguire, Fefè, Scagno, ma anche Barba, Buch, Rambo, Pag, e qui i ricordi diventano quasi solidi e a stento trattengo una lacrima.
Il martedì era il giorno della spesa: birre, vodka e bratwurstel.
Verso le 18:00 si cominciava, si finiva di studiare o si rientrava dai corsi e sulla teglia già qualcuno aveva messo i bratwurst a rigirare. Birre ghiacciate e garganella.
Cena consumata con MTV in tv, sperando di vedere il Pippero, o Voglio andare in Classifica, e poi si liberava il tavolo.
Drin, il campanello ed ecco Fefè, sempre fornito, e fuori le Vodke e i succhi di arancia.
Le cicche (e non solo quelle) non si contavano, ma era già uscito il mazzo da poker.
Pokerino dove ci si giocavano le poche lire rimaste dalle paghette di studenti, o dai lavori saltuari, ma che alla fine tornavano in circolo, perché chi vinceva offriva agli altri.
Verso mezzanotte, mancava sempre la birra, ma quella del "murer" (mezzo litro d moretti bionda a 1500 lire) c'era sempre. Due passi per via s. pellegrino, seconda a destra e via fino al bar del murer.
La scorta è pronta, ma prima un giro dalle ragazze. Ehila, come state questa sera? clienti ? volete bere un goccio da noi ?
Rifiutavano con gentilezza, perché noi eravamo gentili. Belle di notte, tutte nostrane, che ci ammiccavano, ma con dignità. Nessun fastidio, fate le troie e fatelo bene, fatevi pagare e siate educate. Lo erano, altroché e si informavano se gli esami andavano bene. Bisogna trattare le troie de signore e le signore da troie e il mondo gira bene. Invece le signore fanno gli uomini e vogliono esse trattate da sante, e le troie sono il rifugio degli uomini che hanno sposato le signore. Che merda.
Le due, che dite, si va a nanna ? Dai che domani c'è lezione.
Alle 9, freschi come rose, con tazze di caffè fumante, docce a turno e carichi per la sera.
"oh, dopo le lezioni, siamo in piazza delle erbe, eh". Appunti presi, un giro in biblioteca di Biologia, il tempio della figa. Già galvanizzati per la sera. Ok, ci siamo, sono le 16...si va.
Ecco, gli spritz carburati con Cinar e Gin andavano giù a frotte. Era tempo di tornare. Due passi a piedi, il tempo di prepararsi e a cantare alla Pavana.
Pavana: dove non c'erano karaoke, non c'erano cellulari. C'erano tavoli dove eravamo tutti ammassati.   Un angolo dove un pianista cantava i classici e gli evergreen. Insieme facevamo fuori litri di birra o di vino rosso e a squarciagola intonavamo Battisti, Baglioni, Dalla, Zucchero. Bagni dove mezzo brillo, ti portavi l'ultima conquista di Scienze Politiche e le ingolavi di brutto contro il muro. Salvo poi uscire e tornare dei fioi come niente fosse e lei contenta, di aver sedotto uno del triennio, piccola matricolina anni '90. Tutti contenti, nessuna droga, nessuna pasta. Veri e reali e pieni di euforia ed energia buona. Adesso è l'ora. Si va. Passeggiata incerta, di un centinaio di metri e già si sente la folla e la calca per entrare. Ma non c'è problema. La Dork Cometee ha il tavolo riservato. Il buon vecchio Hornbostel DJ ci vede, chiama il buttafuori che ci fa largo e come eroi entriamo e subito dopo l'angolo saliamo le scale. Tavolo alla balaustra, direttamente sulla pista. In attesa di Moka DJ e dei solchi Revival. Io e il Ceo al Bar sulla destra in basso. Due Black Russian, e già al tavolo stanno portando Chamapagne e bicchieri. Le drink card vengono segnate, ma tanto non pagheremo: verranno annullate e usciremo come niente fosse.
Arrivano il farmaceutico al completo, le amiche di ctf, scienze politiche, biologia, e l'immancabile psicologia e la pista diventa il vaginodromo per eccellenza. Tse mi indica ogni gonnella che passa le scale e poi aggiunge:"è tua è tua". Io rido, tracanno birre, flauti, Black Russian, Negroni, Gin Tonic, Havana cole e poi ecco il Revival e il versante rock ci spara di seguito: Owner of a lonely heart, Jump, Sunday Bloody Sunday, Smoke on the water e quindi EWF, James Brown, Simply red, disco anni '70 e '80 e...."sciogli le tre trecce e i cavalli...corrono e le tue gambe eleganti, ballano" e poi sholud I stay or sholud i go, ci si spinge e di colpo My Sharona. Poi House, Deep house e si torna al tavolo, dove squinziette del pirmo o secondo anno cercano avventure con i "potenti" goliardi, padroni del locale. Divanetti avvinghati e troiate e battute come se piovesse. Ma la notte implacabile segna lo stop. Ore 4:30 si chiude. Fuori tutti, ma ci sono due mete: l'appartamento delle Super Cows, quello delle Middle Cows e quello dell Grey Cows. Figa fotonica e andiamo in bianco, o figa passabile ma magari se toccia ? Ok, tutti nell uno-due-otto turbodiesel del Bozza. In 9 in auto, ubriachi come tini, imbocchiamo Corso Milano. Scagno, fradicio, canta Nino D'Angelo sul baule della Fiat e alza la testa, ma due fari lo illuminano. Due fari di una auto blu con le sirene in cima.
Ci fermano, usciamo. "ue ragazzi, cosa è omologata l'auto, corriera ?". Dai, patente e libretto, e sono 500.000 per passeggero in più di multa. Qui sono cazzi. Poi arriva un'altra volante, diretta verso i Giardinetti Arena, che cominciavano a diventare la fogna di Padova, piena di spacciatori di merda, di delinquenti immigrati del cazzo...,ma...
"ragazzi siete fortunati, fuori dalla palle, e tutti a piedi che se vi troviamo ancora vi portiamo dentro".
E allora a piedi, niente figa stasera. Fuori le cicche, bella serata per camminare. Sono le 6. Albeggia. Dai, a mezzogiorno toast per tutti, che domani alle 2 ho lezione. La festa finiva, ma la settimana dopo sarebbe stato lo stesso, o quasi, visto che ci siamo laureati tutti in corso !
Mi mancano quei mercoledì. Mi mancano quegli anni pazzeschi, mi manca la vita e le persone di quel tempo e mi manca il Ceo. Il cancro se lo è portato via, ma sono sicuro che da qualche parte, ancora, in paradiso, sta gestendo un WAG per le anime. Quelle dei fioi, ma sicuramente quelle di tanta e tanta e tanta figa. "San Piero, sera i oci e portame un Black Russian...che stasera ghe xe DJ Jesus".



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