martedì 14 giugno 2016

4 edicole, 4 risposte uguali:"libro terminato, magari fine settimana". Poco male, vado in libreria e lo compro. Mentre ci andavo un pensiero:"come mai tanto fervore letterario impegnato da parte degli italiani, che notoriamente leggono 50 sfumature di qualche colore, sotto l'ombrellone e se ne vantano pure ? Curiosità ? L'evento mediatico è stato efficace, e un libro che per 70 anni viene censurato, diventa quasi un oggetto del desiderio. Morbosità ? In fin dei conti si tratta del più diabolico ed efficiente sterminatore di tutta la storia. La sua dittatura è presa ad esempio da tutte le altre ed ha generato una guerra mondiale e ripercussioni geopolitiche per i decenni a seguire.  
Collezionismo ? I libri si tengono e sono documenti. Distruggere un libro per un'ipotesi di pericolosità senza averlo letto, studiato, interpretato e commentato è da dittatori...appunto.
O semplicemente voglia di capire come mai certe idee esplodono a tal punto da creare milioni di seguaci prima e di morti, poi ?
Ho letto il primo capitolo. Inizia con la descrizione politica italiana e davvero mi sorprende. Penso non ci sia nessun italiano che non si possa riconoscere nelle dinamiche del Parlamento democratico, che, alla fine, sta in piedi sulla miseria del popolo che dovrebbe proteggere, e che lo ha eletto. 
Poi devia (in modo pesante, noioso e misero) verso una soluzione paradossale, o almeno accenna a quali saranno gli argomenti dei prossimi capitoli: Indottrinare la massa che deve agire in modo pratico e non ideologico e per farlo deve prima convincersi che l'ideologia sia giusta. Trova ed intensifica subito tre mali: il comunismo marxista, la borghesia politica, gli ebrei. Un controsenso quindi.
Trovo questo libro un documento storico che va letto, almeno distrattamente, e non nel contenuto, ma nella forza. Un uomo che delira è normale, ma un popolo che lo segue è allucinante. Il perché storico allora diventa l'unica analisi da considerare e si dovrebbe pensare ad un modo per non ripiombare nello stesso contesto. Alla fine, non mi preoccupa che il libro sia stato pubblicato, nemmeno che ci sia tanto fervore nel leggerlo, nemmeno che ci siano polemiche da social. Ma che diventi un best-seller...ed in Germani...beh, questo potrebbe essere fastidioso.

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